Dall’incrocio di Via dei Sette Santi con Via Mameli a Piazza Antonelli, nella zona omonima.


E’ una strada senza grande carattere, nata sopra un’antica viottola di campagna, prolungamento della Via Frusa, di cui conservava il nome, fra i terreni posseduti in gran parte dai Martelli, che vi ebbero una casa passata ai Gondi e poi, nel Settecento, agli Archi.

E sul basso edificio, che, dal nome dei proprietari, si chiamava Gli Archi, fra i numeri 26 e 28, si legge:

PRIMUS AB URBE LAPIS A.D.MDCCIIIL

La prima lapide alla periferia della città, una periferia però, che ha preso un grande sviluppo urbanistico ed edilizio